SANTA BENEDETTA MARTIRE che si venera in MONACILIONI (CB) ITALY

Protettrice che accogli benigna

chi t’invoca con tenera fede……

Benedici i tuoi figli sparsi nel mondo.

 

Precisazioni e cenni storici 

Il martirologio romano riporta al 4 gennaio il martirio dei Santi: Prisco (prete); Priscilliano (chierico) e BENEDETTA (donna religiosa). Perciò, la data del 4 gennaio si riferisce al martirio, mediante decapitazione, di Santa Benedetta e non alla sua nascita, come è credenza popolare – la data di nascita e l’età della Santa al momento della sua morte sono, purtroppo, sconosciute - semmai, quella della morte, sarà intesa come data di assunzione o "nascita" in Cielo, come si conviene per tutti i Santi.

La giovane matrona romana donò la vita e versò il sangue innocente per il suo amore al cristianesimo e per la forte dedizione al prossimo e ai bisognosi di fede e di conforto. Siamo a Roma nel 371 d.C., al tempo della ripresa delle persecuzioni ad opera dell’imperatore Giuliano l’Apostata che effettuò l’ultima, grande ma forse la più atroce, delle persecuzioni contro i cristiani, dopo la tregua registratasi in seguito al precedente Editto di Costantino.

La nostra Santa, infatti, subì il martirio, mediante decapitazione, in un mesto vespro del 371 d.C. del 4 gennaio.

Alcuni pii fedeli raccolsero il suo sangue in un calice tuttora conservato nell’Urna della Santa e composero il suo Corpo in un loculo nel cimitero (catacombe) di santa Priscilla, sigillandolo con una lastra marmorea, anch’essa posta nell’Urna, recante la scritta: Benedicta Martyra.

Il Comitato
E' il 4 gennaio del 352, sotto Giuliano l'Apostata, quando viene martirizzata la nobile fanciulla di nome "Benedicta" e viene sepolta nel cimitero di Priscilla dove rimane in dolce attesa fino al 1752 anno nel quale viene traslata a Monacilioni. 

Il Corpo Santo viene richiesto dal parroco dell'epoca don Giuseppe Giuliano, dal Sindaco e dagli eletti, legati da stima con l'abate don Gennaro de Simone di S. Elia a Pianisi, amico del Segretario di Stato, Cardinale Giovanni Antonio Guadagni, custode delle reliquie, il quale concede il corpo della Santa il 27 novembre 1751. Viene prelevata dalle catacombre da un gruppo di cittadini ed amministratori accompagnati dai sacerdoti don Donato Groppoli e Giuseppe Zeuli, giunge in paese sabato 23 aprile 1752 e viene collocata nella cappella di S. Reparata. Successivamente, è il 29 ottobre 1752, avviene la traslazione dell'Urna nella cappella della Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta. 

Il 29 giugno 1753, l'arcivescovo di Benevento mons. Francesco Pacca effettua la Ricognizione Canonica del Corpo, Santa Benedetta viene collocata nell'Urna che ancora oggi l'accoglie. (...) Il 24 giugno 1873 avviene il prelievo di un frammento dell'osso occipitale della Santa, che sarà in seguito portato in processione in un reliquiario (...) il 3 gennaio 1991 la reliquia viene donata e trasportata ai cittadini di Monacilioni residenti in Argentina e venerata nella Parrocchia di Nostra Signora in Bernal (Buenos Aires).

santabenedetta@tiscali.it