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In celebrazione della vita e le attività di Franco Naimo nel quinto anniversario della sua morte, verrà presto pubblicato un lavoro da lui eseguito, dal titolo: Breve storia su Santa Benedetta Martire di Monacilioni e il Popolo che la venera che egli si
accinse a scrivere diversi anni prima della sua scomparsa, dietro ripetute
sollecitazioni di amici in paese e soprattutto di quelli residenti
all’estero, ma che non riuscì a completare a causa della sua morte
prematura e inaspettata. Per interessamento e volontà della moglie,
Giovanna Varanese, e delle figlie, Angela e Sabrina, l’incompiuto
manoscritto è stato affidato alla cura del prof. Carmine Antonio
Mezzacappa (cugino di Franco,
residente in U.S.A.) che ne ha scritto anche l’introduzione. Il
volume è diviso in tre parti: 1.
La
prima parte contiene propriamente l’incompiuto manoscritto, costituito
da una premessa e cinque capitoli. Nel primo capitolo viene tentata una
collocazione storica della vita e martirio di Santa Benedetta attraverso
la presentazione degli eventi storici occorsi durante i primi quattro
secoli dell’era cristiana, con l’enfasi sul quarto secolo, durante il
quale ella subì il martirio. Nel secondo
capitolo viene descritto il viaggio di traslazione del Corpo Sacro della
Santa dalle catacombe romane di Priscilla a Monacilioni e, naturalmente,
il glorioso momento del suo arrivo nel remoto e solitario paesello
molisano, dove un popolo credente e fedele Le giurò all’istante eterna
devozione. Nel terzo e nel
quarto capitolo viene descritto il culto profondo per Nel quinto capitolo
è presentata – con una sensibilità straordinaria, ossia un profondo
senso di comprensione davvero rimarchevole in un non-emigrato qual’era
Franco – la condizione di coloro che, per necessità di lavoro e di una
dignitosa sistemazione, sono stati costretti a trasferirsi in altri
continenti della Terra, o in altre nazioni europee e persino in altre
regioni d’Italia; facendo soprattutto notare come essi abbiano tutti
portato con sé, profondamente radicato nel proprio cuore, l’amore per
Santa Benedetta; e come abbiano poi saputo trasfondere tale amore anche
nei cuori dei loro figli e di tanta altra buona gente incontrata in terra
straniera, promuovendo così la diffusione del culto per la nostra
Protettrice in ogni parte del mondo dove sono riusciti a mettere radici. 2.
La
seconda parte contiene scritti scelti dagli Annuari
di Santa Benedetta redatti da Franco, le Note
di cronaca ricavate da Offerte e
rendiconto degli anni tra il 1995 e il 2002, e articoli da lui
pubblicati in altre sedi, o inediti. Tali scritti vengono riproposti in
riconoscimento dell’ammirevole operato di Franco e del Comitato Santa
Benedetta da lui presieduto, nonché dell’inestimabile merito che gli
compete come ideatore e compilatore di quel tanto apprezzato e gradito libretto
che, ad un certo punto, è diventato un organo indispensabile di
comunicazione con i monacilionesi residenti all’Estero e in altri luoghi
in Italia, oltre ad essere un efficacissimo mezzo di diffusione della
devozione per Santa Benedetta. La nota dominante in tutte queste pagine è,
ad ogni modo, quella che rivela il costante rispetto e la crescente
ammirazione di Franco per gli emigrati. 3.
La
terza parte è dedicata alle onorificenze concesse a Franco in
considerazioni di sue particolari benemerenze, o per le doti di docente
congiunte a quelle di maestro di vita, o per il suo costante e proficuo
impegno profuso a favore della categoria professionale a cui egli
apparteneva, o per l’esemplare attaccamento al suo paese natìo e
l’incomparabile devozione per Santa Benedetta da lui dimostrati con
parole e con atti attraverso l’arco della sua vita. Accanto alle
onorificenze, vengono qui segnalate alcune delle tante testimonianze rese
in omaggio alla memoria di Franco, da tutti ricordato come uomo di grande
sensibilità umana e animato da uno straordinario entusiasmo per tutto ciò
che faceva, sia nella vita privata che nelle varie attività –
professionali, sociali, politiche e religiose – in cui era costantemente
impegnato. |