In celebrazione della vita e le attività di Franco Naimo nel quinto anniversario della sua morte,  verrà presto pubblicato un lavoro da lui eseguito, dal titolo: 

Breve storia su Santa Benedetta Martire di Monacilioni 

e il Popolo che la venera

che egli si accinse a scrivere diversi anni prima della sua scomparsa, dietro ripetute sollecitazioni di amici in paese e soprattutto di quelli residenti all’estero, ma che non riuscì a completare a causa della sua morte prematura e inaspettata. Per interessamento e volontà della moglie, Giovanna Varanese, e delle figlie, Angela e Sabrina, l’incompiuto manoscritto è stato affidato alla cura del prof. Carmine Antonio Mezzacappa (cugino di Franco, residente in U.S.A.) che ne ha scritto anche l’introduzione.

Il volume è diviso in tre parti:

1.       La prima parte contiene propriamente l’incompiuto manoscritto, costituito da una premessa e cinque capitoli. Nel primo capitolo viene tentata una collocazione storica della vita e martirio di Santa Benedetta attraverso la presentazione degli eventi storici occorsi durante i primi quattro secoli dell’era cristiana, con l’enfasi sul quarto secolo, durante il quale ella subì il martirio.

Nel secondo capitolo viene descritto il viaggio di traslazione del Corpo Sacro della Santa dalle catacombe romane di Priscilla a Monacilioni e, naturalmente, il glorioso momento del suo arrivo nel remoto e solitario paesello molisano, dove un popolo credente e fedele Le giurò all’istante eterna devozione.

Nel terzo e nel quarto capitolo viene descritto il culto profondo per la Santa professato da quel popolo dal 1752 fino all’inizio del terzo millennio dell’era cristiana, mettendo in enfasi che tale culto religioso ha sempre mantenuto una posizione di prominenza rispetto a tutte le attività e attraverso tutte le vicissitudini di carattere politico, sociale ed economico del paese, pur rimanendo ad esse intrinsecamente legato: quindi, la storia di circa due secoli e mezzo viene ripercorsa attraverso richiami alle alterne vicende di gioia e di dolore che la costituirono, dando risalto soprattutto alle cause delle emigrazioni (la frana, la guerra, la disoccupazione e altri malanni), che costrinsero due terzi della popolazione a lasciare il paese.

Nel quinto capitolo è presentata – con una sensibilità straordinaria, ossia un profondo senso di comprensione davvero rimarchevole in un non-emigrato qual’era Franco – la condizione di coloro che, per necessità di lavoro e di una dignitosa sistemazione, sono stati costretti a trasferirsi in altri continenti della Terra, o in altre nazioni europee e persino in altre regioni d’Italia; facendo soprattutto notare come essi abbiano tutti portato con sé, profondamente radicato nel proprio cuore, l’amore per Santa Benedetta; e come abbiano poi saputo trasfondere tale amore anche nei cuori dei loro figli e di tanta altra buona gente incontrata in terra straniera, promuovendo così la diffusione del culto per la nostra Protettrice in ogni parte del mondo dove sono riusciti a mettere radici.  

2.       La seconda parte contiene scritti scelti dagli Annuari di Santa Benedetta redatti da Franco, le Note di cronaca ricavate da Offerte e rendiconto degli anni tra il 1995 e il 2002, e articoli da lui pubblicati in altre sedi, o inediti. Tali scritti vengono riproposti in riconoscimento dell’ammirevole operato di Franco e del Comitato Santa Benedetta da lui presieduto, nonché dell’inestimabile merito che gli compete come ideatore e compilatore di quel tanto apprezzato e gradito libretto che, ad un certo punto, è diventato un organo indispensabile di comunicazione con i monacilionesi residenti all’Estero e in altri luoghi in Italia, oltre ad essere un efficacissimo mezzo di diffusione della devozione per Santa Benedetta. La nota dominante in tutte queste pagine è, ad ogni modo, quella che rivela il costante rispetto e la crescente ammirazione di Franco per gli emigrati.

3.       La terza parte è dedicata alle onorificenze concesse a Franco in considerazioni di sue particolari benemerenze, o per le doti di docente congiunte a quelle di maestro di vita, o per il suo costante e proficuo impegno profuso a favore della categoria professionale a cui egli apparteneva, o per l’esemplare attaccamento al suo paese natìo e l’incomparabile devozione per Santa Benedetta da lui dimostrati con parole e con atti attraverso l’arco della sua vita. Accanto alle onorificenze, vengono qui segnalate alcune delle tante testimonianze rese in omaggio alla memoria di Franco, da tutti ricordato come uomo di grande sensibilità umana e animato da uno straordinario entusiasmo per tutto ciò che faceva, sia nella vita privata che nelle varie attività – professionali, sociali, politiche e religiose – in cui era costantemente impegnato.

Il volume include un’appendice, contenente documenti ai quali si fa riferimento nel testo, ed è altresì corredato da un ricco apparato iconografico, dove si riscontra anche un numero notevole di fotografie raffiguranti le attività allestite in onore di Santa Benedetta da organizzazioni stabilite dai monacilionesi in varie parti del mondo.